La cantina

Zeni GiorgioL’ origine dell’edificio dove oggi sorge la cantina è molto più antica rispetto alla fondazione dell’Azienda Agricola.
La cantina è infatti situata in una casa di Grumo risalente al XII secolo, sul cui tetto è ancora possibile osservare la merlatura scalare originaria.

Anche la parte interna non ha subito grosse variazioni, infatti è stata preservata l’architettura a volta a crociera originaria.
La cantina può essere suddivisa in due parti: la zona di vinificazione e imbottigliamento (dove sono presenti tutte le cisterne in acciaio inox e le attrezzature di cantina) che risulta la parte più moderna (benchè come già detto l’architettura dei locali sia quella originaria) e il locale dedicato al tiraggio e all’affinamento dello spumante metodo classico, che è senza dubbio la parte più affascinante e suggestiva della cantina. Si tratta infatti di una grotta scavata nella roccia, nelle viscere del Dosso Cantaleone, dove le bottiglie vengono accatastate manualmente per un lungo affinamento e poi messe sui pupitres in preparazione alla sboccatura. Questa grotta era anticamente usata come rifugio antibombardamento durante la guerra ed è il luogo ideale per la maturazione dello spumante metodo classico grazie ad una temperatura pressoché costante (va dai 12°C in inverno ai 15°C in estate), un tasso di umidità idoneo e l’assoluta assenza di rumori.
In questa parte della cantina sono presenti anche i tonneaux in legno utilizzati per l’affinamento dei vini rossi.

COLTIVIAMO VINO

Sono 6 i Vini che coltiviamo con passione nella nostra Azienda Agricola, vini che provengono tutti da UVE di nostra proprietà e da vigneti che sono radicati strategicamente sul territorio della Rotaliana e sulle colline di Faedo in Trentino.

 

La storia

Zeni Giorgio - StoriaL’Azienda Agricola Zeni Giorgio nasce ufficialmente agli inizi degli anni ottanta, ma per trovare la vera origine dell’azienda bisogna andare un po’ più indietro nel tempo, di circa un secolo rispetto ad oggi.

Occorre risalire infatti ai primi del ‘900 quando già Giovanni, il nonno di Giorgio, produceva vini con le uve provenienti dai vigneti che possedeva, come testimonia una botte del 1914 presente in cantina.

L’attività viene poi presa da uno dei figli di Giovanni, Arbogasto, che prosegue con la produzione di vini affiancata però dall’allevamento di bestiame.

Dopo la morte di Arbogasto, nel 1979, l’azienda passa al figlio Giorgio, attuale titolare, il quale applica un concetto “moderno” di cantina vini.

Infatti, precedentemente i vini venivano trasportati e venduti in piccoli fusti di legno (la destinazione principale era l’Alto Adige, in particolare masi e mercati in Val Sarentino, Val Venosta, Val Pusteria e Valle dell’Isarco) e spesso la forma di pagamento era il baratto con bestiame, legname o altro, mentre con Giorgio l’impronta dell’azienda cambia radicalmente: viene abbandonato l’allevamento del bestiame e si passa ad una produzione di vini di qualità, venduti esclusivamente in bottiglia. Vi è un grande rinnovamento dell’azienda anche a livello strutturale e tecnologico, la cantina viene ampliata e vengono acquistati i primi macchinari.

Forte del titolo di enotecnico conseguito presso l’Istituto Agrario di San Michele e spinto dalla sua grandissima passione per le bollicine, nel 1980 Giorgio vinifica, oltre ai classici vini fermi, la prima base per uno spumante metodo classico, che si rivelerà successivamente la “perla” dei prodotti dell’Azienda.

Il primo tiraggio era stato infatti di sole 500 bottiglie, mentre adesso vengono prodotte 6000-8000 bottiglie l’anno di metodo classico.

A partire poi dal 2012 l’Azienda presenzia tra i produttori di TRENTO DOC, massima espressione delle bollicine di montagna di indiscussa qualità.
Risulta quindi chiaro che l’Azienda si pone come obiettivo principale la produzione di vini di pregio.

Una peculiarità dell’azienda, che però è sicuramente il dettaglio più importante, è che Giorgio incarna perfettamente la definizione di vignaiolo: egli infatti segue l’intero processo di produzione, a partire dalle lavorazioni in vigneto (esclusivamente di proprietà) fino alla trasformazione dei prodotti in cantina. Inoltre le piccole dimensioni dell’Azienda consentono una forte componente manuale e presenza umana nella filiera produttiva, e ciò assicura un controllo e una qualità dei prodotti di altissimo livello.

Anche per quanto concerne la produzione di TRENTO DOC tutte le operazioni riguardanti le bottiglie (accatastamento, sbancamento, messa sui pupitres, remuage e sboccatura) sono svolte manualmente, dando quindi al prodotto un valore aggiunto non di poco conto.

A partire dal 2012 Giorgio viene affiancato dal figlio Willi, anch’egli diplomatosi enotecnico presso l’Istituto Agrario di San Michele e laureatosi in Chimica nel 2015 presso l’Università degli Studi di Padova. Anche Willi, come Giorgio, si occupa sia della parte di vigneto sia della parte di cantina, sotto l’attenta e sapiente guida di Giorgio, ed arrivando quindi ad essere la quarta generazione consecutiva di produttori di vino, o meglio, di vignaioli.