L’origine dell’edificio dove oggi sorge la cantina è molto più antica rispetto alla fondazione dell’Azienda Agricola.
La cantina è infatti situata in una casa di Grumo risalente al XII secolo, sul cui tetto è ancora possibile osservare la merlatura scalare originaria.

Anche la parte interna non ha subito grosse variazioni, infatti è stata preservata l’architettura a volta a crociera originaria.
La cantina può essere suddivisa in due parti: la zona di vinificazione e imbottigliamento (dove sono presenti tutte le cisterne in acciaio inox e le attrezzature di cantina) che risulta la parte più moderna (benchè come già detto l’architettura dei locali è quella originaria) e il locale dedicato al tiraggio e all’affinamento dello spumante metodo classico, che è senza dubbio la parte più affascinante e suggestiva della cantina.Si tratta infatti di una grotta scavata nella roccia, nelle viscere del Dosso Cantaleone, dove le bottiglie vengono accatastate manualmente per un lungo affinamento oppure messe sui pupitres in preparazione alla sboccatura. Questa grotta era anticamente usata come rifugio antibombardamento durante la guerra ed è il luogo ideale per la maturazione dello spumante metodo classico grazie ad una temperatura pressoché costante (va dai 12°C in inverno ai 15°C in estate), un tasso di umidità idoneo e l’assoluta assenza di rumori.
In questa parte della cantina sono presenti anche i tonneaux in legno utilizzati per l’affinamento dei vini rossi.

  • Grotta destinata al risposo del TrentoDOC metodo classico
  • cantina-03