L’Azienda Agricola Zeni Giorgio nasce ufficialmente agli inizi degli anni ottanta, ma per trovare la vera origine dell’azienda bisogna andare un po’ più indietro nel tempo, di circa un secolo rispetto ad oggi.

Occorre risalire infatti ai primi del ‘900 quando già Giovanni, il nonno di Giorgio, produceva vini con le uve provenienti dai vigneti che possedeva, come testimonia una botte del 1914 presente in cantina.

L’attività viene poi presa da uno dei figli di Giovanni, Arbogasto, che prosegue con la produzione di vini affiancata però dall’allevamento di bestiame.

Dopo la morte di Arbogasto, nel 1979, l’azienda passa al figlio Giorgio, attuale titolare, il quale applica un concetto “moderno” di cantina vini.

Infatti, precedentemente i vini venivano trasportati e venduti in piccoli fusti di legno (la destinazione principale era l’Alto Adige, in particolare masi e mercati in Val Sarentino, Val Venosta, Val Pusteria e Valle dell’Isarco) e spesso la forma di pagamento era il baratto con bestiame, legname o altro, mentre con Giorgio l’impronta dell’azienda cambia radicalmente: viene abbandonato l’allevamento del bestiame e si passa ad una produzione di vini di qualità, venduti esclusivamente in bottiglia. Vi è un grande rinnovamento dell’azienda anche a livello strutturale e tecnologico, la cantina viene ampliata e vengono acquistati i primi macchinari.

Forte del titolo di enotecnico conseguito presso l’Istituto Agrario di San Michele e spinto dalla sua grandissima passione per le bollicine, nel 1980 Giorgio vinifica, oltre ai classici vini fermi, la prima base per uno spumante metodo classico, che si rivelerà successivamente la “perla” dei prodotti dell’Azienda.

Il primo tiraggio era stato infatti di sole 500 bottiglie, mentre adesso vengono prodotte 6000-8000 bottiglie l’anno di metodo classico.

A partire poi dal 2012 l’Azienda presenzia tra i produttori di TRENTO DOC, massima espressione delle bollicine di montagna di indiscussa qualità.
Risulta quindi chiaro che l’Azienda si pone come obiettivo principale la produzione di vini di pregio.

Una peculiarità dell’azienda, che però è sicuramente il dettaglio più importante, è che Giorgio incarna perfettamente la definizione di vignaiolo: egli infatti segue l’intero processo di produzione, a partire dalle lavorazioni in vigneto (esclusivamente di proprietà) fino alla trasformazione dei prodotti in cantina. Inoltre le piccole dimensioni dell’Azienda consentono una forte componente manuale e presenza umana nella filiera produttiva, e ciò assicura un controllo e una qualità dei prodotti di altissimo livello.

Anche per quanto concerne la produzione di TRENTO DOC tutte le operazioni riguardanti le bottiglie (accatastamento, sbancamento, messa sui pupitres, remuage e sboccatura) sono svolte manualmente, dando quindi al prodotto un valore aggiunto non di poco conto.

A partire dal 2012 Giorgio viene affiancato dal figlio Willi, anch’egli diplomatosi enotecnico presso l’Istituto Agrario di San Michele e laureatosi in Chimica nel 2015 presso l’Università degli Studi di Padova. Anche Willi, come Giorgio, si occupa sia della parte di vigneto sia della parte di cantina, sotto l’attenta e sapiente guida di Giorgio, ed arrivando quindi ad essere la quarta generazione consecutiva di produttori di vino, o meglio, di vignaioli.